... è un sito dedicato interamente al "barefoot bondage", e cioè al concetto di cattura e prigionia in relazione all'immagine del piede nudo. E' gioco, è fantasia. Non ci sono e non ci vogliono essere apologie di violenza, dolore o umiliazioni. Solo la sublimazione dell'atto di cattura e possesso della persona desiderata. E' un'immagine che ci accompagna dai tempi delle fanciulle rapite dei miti greci fino ai protagonisti in pericolo nei contemporanei film d'avventura. La violenza, se sembra apparire nell'atto dell'imprigionamento, è esorcizzata nella finzione: tutto è mirato esclusivamente al piacere. Così anche l'archetipo di prigionia o schiavitù si trasforma da nefandezza in gioco erotico o artistico che appaga gli aspetti del nostro subconscio legati al mondo animale e alla sfera dell'erotismo: quelli del cacciatore e della preda. Se l'istinto cacciatore/preda è  parte integrante del nostro immaginario, il piede è poi quella parte del corpo che, oltre ad essere estremamente sensibile, è più collegata all'atto del movimento, e quindi focale nel contesto di una vulnerabile vittima immobilizzata. Ogni forma espressiva è invitata ora  a rappresentare tutto ciò: dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla narrativa; il tutto all'interno di un sito in lenta e costante evoluzione. Per ogni artista quindi, ferma l'assoluta originalità delle opere, viene realizzato gratuitamente il suo spazio, ed ogni eventuale contatto col pubblico è a sua completa cura e discrezione. Il materiale presentato nelle sezioni "expo" e "shop". più ogni elemento grafico del sito sono originali: i diritti sono pertanto riservati e pertinenti ad ogni singolo autore, vietandone qualsiasi riproduzione senza l'esplicita autorizzazione dell'autore stesso il quale, qui esponendo, si assume la paternità delle opere proposte. Le modelle, ove presenti, sono rigorosamente maggiorenni e consenzienti.

 

... it's a website entirely dedicated to "barefoot bondage", that is the concept of captivity related to naked foot's image. It's a game, it's fantasy. There are not violence, pain or humiliation's exaltations. There is just the sublimation of the action of capture and possession toward the desired person. This is a topic that accompanies us since kidnapped beautiful girls on ancient greek's myths until today's in distress characters on action films. Violence, if it seems to be present on the imprisonment's act, is exorcised by fiction: everything aims to pleasure. So that even the slavery and imprisonment's archetype converts from vileness to erotic or artistic game that fulfils our subconscious sides related to animal nature and erotic domains: those of hunter and prey's roles. If this hunter/prey instinct is part and parcel of our imaginary, foot is the human body's part that is extremely sensible and strictly related to movement's act, then focusing the context of a vulnerable and immobilized victim. Every artistic expression is now invited to represent such topic: from painting to photography, from sculpture to fiction; all this within a website in slow but constant evolution. For every artist is therefore created for free a personal space, and every contact with his public is at his own care and ease. The contents of the "expo" and "shop" sections, plus every graphic website's parts are original: copyright is so reserved and pertinent to every single author, and every reproduction is forbidden without the related author's authorization. So that each author states the paternity about his submitted works. Models, where present, are strictly of age and consenting.

 

 

 

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